Simone Agostini / Loretta Allegrini / Loredana Antonaccio / Pasquale Barone / Alessia Bennani / Carlo Berarducci / Flavia Brenci / Claudio Calcagni / Fabrizio Capolei / Luca Caprioli / Barbara Cardone | Carlo Carones / Maria Laura Castelli / Marco Di Pasqua / Vincenzo Diele/ Chiara Domenicucci / Domenico Faraco / Claudia Fralleoni / Lorella Fulgenzi / Gianluigi Giammetta / Roberto Grio / Andrea Iacovelli / Francesco Karre / Gianfilippo Lo Masto / Mario Luzi / Flavio Mangione / Stefano Mavilio / Fabio Mazzeo / Valerio Morgia / Alessandro Narduzzi / Andrea Nonni / Alessandro Ottaviani / Valeria Palermo / Ombretta Renzi / Monica Ravazzolo / Guendalina Salimei / Antonio Schiavo / Cinzia Schiraldi / Raffella Seghetti / Stefania Stabile / Paola Tiburzi / Chiara Tonelli / Emanuela Valle / Carolina Venosi / Marilia Vesco / Marco Vivio /












per capire ROMAR e il nostro manifesto
Perché crediamo in un ordine professionale nuovo, giovane e rivolto al futuro della nostra città, dove l’esperienza e quanto di buono fatto in passato trovi nuovo slancio nell’energia e nelle idee dei giovani professionisti.
Si, va nella direzione di valorizzare l’architettura e la figura dell’architetto a Roma. Tornerà SPAM, con proposte nuove che mirano a coinvolgere anche i cittadini.
Priorità ai concorsi di progettazione con incarico al vincitore soprattutto per le opere pubbliche, e dialogo con i privati per promuoverli anche nelle loro realizzazioni. Ci sarà come una commissione dedicata per promuovere questo strumento e incentivare l’attività concorsuale nel territorio.
Considerando che sono istituite per il mercato pubblico, ci impegniamo per promuovere una campagna di sensibilizzazione dedicata al mercato privato.
Si prevede di istituire un esperto legale a cui gli iscritti potranno rivolgersi per una prima consulenza orientativa
Esiste dal 2013. Tutte coloro che vorranno lo potranno richiedere.
Si prevede una campagna di comunicazione rivolta ai media e ai fruitori finali, sulla base di contenuti e informazioni puntuali, per ribadire la centralità del progetto e il ruolo degli architetti
Incentivando la loro presenza nei concorsi; fornendo gli strumenti per conoscere le diverse opportunità del mercato; con attività di formazione legate ai temi della ristrutturazione; incentivando un rapporto di fiducia tra committenti e platea dei professionisti; istituzione di liste professionali nei Municipi di Roma.
La Casa dell’Architettura è l’oggetto della convenzione tra ordine degli architetti e il comune di Roma, è stata creata durante la consiliatura di Amedeo Schiattarella e costituisce l’elemento fondativo della sede attuale dell’ordine, grazie al quale è inserita tra le 5 case della cultura Romane. È nostra intenzione ricostituire la Commissione della Casa dell’Architettura assurdamente eliminata dal consiglio uscente, potenziarne le funzioni come garante della qualità della formazione prodotta dall’OAR, e utilizzarne il grande nome e prestigio come istituzione a livello nazionale per rafforzare il ruolo di Roma e dei suoi architetti nel panorama italiano.
Dialogo aperto e confronto costruttivo per la collaborazione di un programma formativo legato all’ingresso nella professione; confronto sul tema del rapporto di consulenze. Collaborazione fattiva nella costruzione di eventi e attività culturali della Casa dell’Architettura
Saranno stipulate convenzioni e un servizio di consulenza esplicativa.
L’ordine professionale è composto da tante categorie diverse, dai liberi professionisti agli insegnanti scolastici, gli universitari, i dipendenti della PA, quelli che lavorano assunti o a contratto negli studi. Pensiamo che sia necessario studiare una differenziazione della quota di iscrizione a seconda dell’effettivo utilizzo dei servizi forniti dall’OAR.
Il tema verrà affrontato dal punto di vista dei collaboratori e dei titolari di studio, per garantire trasparenza, sostenibilità, e qualità del lavoro, in un equilibrato rapporto tra diritti e doveri e con un impegno collettivo alla responsabilità
Si propone una modifica della situazione attuale che prevede un coinvolgimento di sole 100 ore, oggettivamente inutile, volto ad un reale affiancamento e sostanziale formazione.
Va concordata con l’Università una modalità di accesso meglio collegata con il programma dei corsi universitari e la realtà del mondo del lavoro. Non deve costituire uno sbarramento ma un avvio al mondo del lavoro
No, evitiamo discorsi demagogici. La formazione va migliorata, ridefinita e avere un valore qualificante. Ci impegniamo a farlo. Non può essere abolita in quanto dipendente da una legge europea (Direttiva 2005/36/CE) e conseguente legge italiana (Legge 14 settembre 2011, n. 148) che ne accoglie le specifiche. Può però essere modificato il regolamento CNA che ne definisce le modalità.
È importante che l’Ordine degli Architetti lavori per far crescere l’immagine dell’architetto per diverse ragioni fondamentali, che toccano sia il ruolo sociale e culturale della professione, sia la sua sostenibilità economica e autorevolezza pubblica.
Per molte ragioni tutte importanti:
Prodotti di qualità e formazione di alto livello accanto a un lavoro per la creazione di un network con la pubblica amministrazione e soprattutto le tante istituzioni culturali e le accademie e le fondazioni attive nella nostra città.
Apertura immediata di un tavolo di confronto con i vertici tecnico/politici del DPAU e riavvio degli accordi di collaborazione per lo snellimento delle procedure autorizzative attraverso il supporto degli organi dell’OAR.
Vogliamo riavviare un lavoro iniziato negli anni scorsi e abbandonato dall’attuale consiglio, ovvero quello di porre l’OAR come coordinatore della digitalizzazione degli archivi delle pratiche di Condono.
Per facilitare l’accesso alle gare di progettazione si potrebbe utilizzare la piattaforma dei concorsi attualmente quasi inattiva e trasformarla in un portale informativo delle gare in corso in Italia e all’estero; inoltre, previ accordi con il MinLLPP, verificare la possibilità di avviare, sempre all’interno del portale, un sistema di certificazione unica del professionista iscritto all’albo (requisiti professionali, economici, curricolari, formativi, ecc.) dal quale la P.A. potrà attingere per la verifica dei profili professionali, evitando così di riprodurre per ogni gara gli stessi documenti spesso impostati su format diversi.
L’attività professionale dell’architetto non è lineare: ci sono momenti di carico eccessivo e altri di rallentamento. Vogliamo rispondere a questa criticità con un’idea semplice e concreta: creare una bacheca interattiva all’interno del sito dell’Ordine, uno spazio dedicato a facilitare la collaborazione tra iscritti.
In questo spazio ogni professionista potrà:
L’obiettivo è costruire una rete professionale: uno strumento agile e trasparente che può agevolare la creazione di collaborazioni e tutelando l’efficienza.
Vogliamo attivare azioni volte a valorizzare la figura della donna nella libera professione per garantire pari condizioni di accesso e crescita professionale a tutte e tutti. Crediamo in un ambiente inclusivo che valorizzi il merito e la competenza, senza discriminazioni.
Corsi svolti da figure professionali che da decenni lavorano presso il tribunale di Roma e con esperienza pluriennale nelle diverse sezioni. I corsi in particolare per i neo iscritti all’albo dei CTU prevedranno dei workshop finali.
Vogliamo istituire un referente a cui si possa fare riferimento quando le tempistiche della PA del Comune di Roma non consentono al professionista di rispettare i tempi della giustizia e in parallelo aprire un dialogo per migliorare i servizi di reperimento dei titoli urbanistici (ufficio condono, dipartimento IX, municipi, agenzia delle entrate – catasto).
Istituire un blog in cui si possano porre quesiti e ci si possa confrontare sulle possibili criticità
La rivista deve tornare a essere un organo di informazione per gli iscritti. la nostra idea è che debba mantenere l’impostazione di numero monografico a tema, essere quadrimestrale e documentare l’attività dell’oar e essere diffusa in formato digitale. Un numero l’anno potrà ancora avere una connotazione di ricerca culturale, sotto il marchio della Casa dell’Architettura, e avere la forma di un volume cartaceo ritirabile liberamente dagli iscritti. Anche di questo sarà comunque disponibile la versione digitale scaricabile.
Formazione di qualità, semplificazione burocratica, una comunità professionale attiva, compensi giusti. Non promesse generiche, ma impegni concreti per rafforzare la figura dell’architetto.
ROMAR apre una CALL agli under 35 per riscrivere insieme il ruolo dell’Ordine
Dicci cosa ti aspetti, cosa ti manca, cosa vorresti cambiare
Le idee migliori saranno protagoniste dell’evento del 22 luglio e daranno vita a una nuova Commissione Giovani
Hai tempo fino al 13 luglio
Il primo appuntamento dei Dialoghi Estivi ROMAR apre il dibattito sul futuro dell’architettura, dando spazio alle visioni di sei professionisti della nuova scena architettonica. In un confronto moderato da Paola Pierotti, idee, esperienze e prospettive si intrecciano per immaginare insieme l’architettura di domani.
per partecipare iscriviti a info@romar.blog
il secondo appuntamento dei dialoghi estivi romar approfondisce il ruolo dell’editoria e della comunicazione nel racconto dell’architettura e della città.
Tra parole, immagini e visioni, un confronto su come narrare roma e immaginarne il futuro.
per partecipare iscriviti a info@romar.blog
Architettura 4.0, ovvero il passaggio dal segno all’algoritmo. Il terzo appuntamento dei Dialoghi Estivi ROMAR affronta il rapporto tra disegno, futuro digitale e nuove forme di progettazione.
per partecipare iscriviti a info@romar.blog
Il quarto appuntamento dei Dialoghi Estivi ROMAR indaga la professione attraverso una lente femminile, tra sfide e percorsi nell’architettura contemporanea.
Un confronto aperto su cosa significa essere architette oggi, tra visione, competenza e trasformazione.
per partecipare iscriviti a info@romar.blog
Un’occasione informale per incontrare i candidati ROMAR e confrontarsi sul futuro dell’architettura.
Nessun talk. Solo visioni condivise e rooftop vibes.
Ingresso libero fino alle 20.30
per partecipare iscriviti a info@romar.blog
quello di dare una voce nuova alla professione, capace di interpretare le sfide complesse del presente e del futuro. Siamo consapevoli che oggi fare architettura significa molto più che costruire: significa immaginare luoghi più giusti, disegnare città più inclusive, abitare la complessità del nostro tempo con responsabilità e intelligenza collettiva. È per questo che ROMAR si propone come una realtà propositiva e dinamica, pronta a restituire alla nostra disciplina quel ruolo pubblico e sociale che negli anni è stato indebolito.
che torni ad ascoltare i bisogni delle persone, che sappia generare coesione, innovazione e bellezza. Crediamo nella formazione continua come strumento di emancipazione professionale. Crediamo nel valore della collaborazione tra generazioni, nella condivisione delle conoscenze, nella costruzione di una comunità attiva e plurale. Vogliamo abbattere le barriere che oggi ostacolano l’accesso alla professione, rendendola più equa, trasparente, inclusiva.